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Giovani Energy Drink & Alcol

Un fenomeno molto diffuso tra i giovani, una moda, l’uso/abuso di energy drink per stare svegli la notte e per far si che il giorno dopo si possa star svegli per studiare o lavorare.

Secondo i dati di una ricerca pubblicata sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research, l’uso assiduo di energy drink sarebbe correlato ad un maggiore rischio di dipendenza dall’alcol, ovvero portare ad una vera e propria dipendenza anche delle sostanze alcoliche.

Per energy drink si intende una bibita analcolica che contiene sostanze come caffeina, taurina, carnitina e/o creatina in grado di procurare un effetto energizzante e stimolante, di euforia immediata in chi le assume oltre che altri effetti collaterali derivanti dalla loro assunzione, sconosciuti a gran parte dei consumatori.

Una ricerca su giovani e Alcol

Da una ricerca condotta presso il Centro Young Adult Health and Developmental dell’Università del Maryland, emerge che tra i giovani è di moda l’uso combinato di energy drink e bevande alcoliche.

Il mix è in grado di provocare una “sbornia vigile”, uno stato di coscienza in cui la caffeina modula la sensazione di ubriacatezza, si ha la sensazione di essere meno ubriachi, tanto da incrementare il consumo di sostanze alcoliche.

Gli energy drink quindi spingerebbero a bere di più bevande alcoliche e da qui il passo verso l’abuso è breve.

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration, ha vietato la vendita di quelle bibite energizzanti con etichetta poco chiara o comunque non dettagliata circa i contenuti o gli effetti collaterali.

In italia, nella scheda illustrativa di questi prodotti è indicata la percentuale di caffeina o delle altre sostanze contenute, mancano però etichette chiare circa i possibili effetti collaterali.

Riflessioni psicologiche

Come psicologa mi domando fino a che punto le politiche proibizioniste abbiano poi effetto nel redimere l’abuso di sostanze nocive. I giovani, soprattutto nella fase adolescenziale attraversano un momento particolare in cui si avverte il bisogno di trasgredire.

In questa fase la ricerca di autonomia ed indipendenza dalle figure genitoriali, avviene anche grazie all’appartenenza al gruppo di coetanei e attraverso veri e propri riti e comportamenti in cui in qualche modo si cerca di trasgredire alle regole finora imposte.

Tra questi comportamenti il consumo di alcol, tabacco, sostanze stupefacenti legali o illegali sono tra i più frequenti. Il rischio c’è quando tali comportamenti diventano abitudinari e prendono il sopravvento, oppure vengono adottati come soluzioni a problematiche esistenziali.

 Prevenire tali condotte devianti non sempre è facile e spesso l’informazione-prevenzione viene ostacolata in quanto andrebbe contro non pochi interessi di ordine economico.

Tuttavia, sarebbe necessario diffondere in modo adeguato maggiori informazioni non solo da parte dei produttori nel caso delle bibite energizzanti circa il loro contenuto ed i possibili effetti collaterali, ma anche riguardo i possibili rischi e conseguenze a breve e lungo termine a cui ci si espone con il consumo combinato di altre sostanze quali alcol o altre droghe.

Dott.ssa Silvia Pasquali

Sono la dottoressa Silvia Pasquali, specializzata dal 2012 in Psicoterapia Strategico-Integrata SCUPSIS (scuola riconosciuta ai sensi del D.M. 509 del ’98 dal MIUR) e in Sessuologia Clinica presso l’istituto di sessuologia Clinica a Roma.

Sono regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio dal 2007